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STOP THE BOMBING: il nostro terzo album!

A distanza di poco più di anni dal precedente Wires, lunedì 11 aprile uscirà per VDSS Records Stop the bombing, il nostro terzo full-length, anticipato dalla pubblicazione dell omonimo Stop the bombing, il primo singolo estratto dallo stesso.

E’ composto da 9 canzoni accomunate tematicamente dal tema dell’incomunicabilità e dall’idea di poter andare oltre le barriere e gli scontri (i “bombardamenti”) che inevitabilmente si generano quando c’è un conflitto dialettico.

Musicalmente l’eredità propria della band (Wilco, The National, The Black Keys) si arricchisce del sapore black di Curtis Mayfield e degli echi della Motown, e il tutto viene suggellato da novità assolute per quanto riguarda gli arrangiamenti, con trombe, sintetizzatori, wurlitzer, e armonizzazioni vocali multiple a far capolino per la prima volta nel tessuto musicale del quartetto.

L’album è stato registrato come di consueto nelle stanze del VDSS Recording Studio (così come i precedenti due lavori) nella seconda metà del 2015, e successivamente mixato e masterizzato da Filippo Strang.

L’appuntamento per la première di presentazione dell’album è prevista per sabato 16 aprile nella storica sala concerti della Cantina Mediterraneo, a Frosinone.

WIRES, il nostro secondo album: out now!

A due anni e mezzo dall’esordio discografico avvenuto con In a safe place, e a poco più di un anno dalla pubblicazione del mini Finale/Forward, torniamo sulle scene con Wires, il nostro secondo album, in uscita proprio oggi, 16 dicembre 2013.

Le dodici canzoni che lo compongono riverberano del perfetto spirito rock di un tempo; sono immediate, fresche, e restituiscono il groove di un calore dimenticato. I testi del lavoro ruotano attorno al concetto di “legame”, in tutte le accezioni che il termine porta con sé.
Troppo spesso non abbiamo alcuna consapevolezza dei “fili” che ci legano, vincolandoci senza far rumore; partono dal nostro corpo ed esplodono intorno, ancorandosi a una persona, un ricordo, un impegno o un lavoro, altre volte a uno sbaglio, un sorriso, una ferita, uno stato mentale.

Wires parla di tutto questo, ma soprattutto racconta come distruggere questi fili, per liberarsi e guardare avanti, vivendo nel presente, aderenti a ciò che si è davvero, nel profondo.
Wires è, soprattutto, il fuoco che incenerisce quei fili.

E il calore necessario, oltre che dalle parole, viene da un muro di suono vivo, pulsante, forgiato appositamente nelle stanze del VDSS Recording Studio di Filippo Strang (MiaCameretta Records) nell’arco di 5 mesi (da agosto a novembre) attraverso un lavoro che ribalta drasticamente i precedenti equilibri sonori raggiunti nel lavoro precedente, allo scopo di ampliare la gamma espressiva e – in tema con il concept che guida i testi – liberare un approccio più solare, incisivo e maturo.

La sfida è stata quella di riuscire a ricreare l’approccio di un genuino rock anni ’70 che, tuttavia, trova la sua perfetta collocazione ai giorni nostri, in un viaggio di 12 tracce che conduce dai Led Zeppelin ai Black Keys, passando per Wilco e The National.
Provare per credere allora: l’appuntamento imperdibile è per la première di presentazione dell’album, prevista per sabato 21 dicembre, nella storica sala concerti della Cantina Mediterraneo, a Frosinone.

L’uscita dell’album è stata preceduta dalla pubblicazione di Life, il primo singolo estratto dallo stesso.

FINALE (…forward)

Sabato sera al Wild Monkey di Ceprano abbiamo chiuso il nostro tour di supporto a Finale/Forward, il mini-ep registrato circa un anno fa ai VDSS Recording Studio di Morolo in una memorabile tre giorni estiva.

Il dualismo rappresentato in quel titolo (chiusura del periodo “In a safe place” e inaugurazione della nuova “era Daniele“) ritorna dunque ancora oggi all’indomani di questo “Finale”: una ventina di concerti ricolmi di momenti bellissimi e importanti, e tutto un lungo elenco di recensioni e articoli che ci hanno regalato splendide soddisfazioni.

E ritorna chiaramente anche con un inevitabile sguardo avanti (“Forward”): da oggi entriamo in un lungo (per i nostri standard) periodo di stand-by dall’attività live (salvo qualche sporadico exploit nei mesi a venire – il rituale “Caravan of love”, la performance all’interno di “MiaCameretta Night”, forse un paio di festival a luglio); periodo nel quale torneremo in studio (nuovamente ai VDSS) per dare vita al nostro secondo album, che auspichiamo di pubblicare all’inizio del 2014.

E dunque, per il momento ci fermiamo qui.

Grazie di vero cuore a tutti coloro che ci hanno accompagnato in questo giro di giostra: è stato davvero emozionante per noi.
Grazie per il commovente calore e il costante supporto di chi c’è stato sempre (o quasi), e grazie a chi ci ha scelto anche solo per una sera: vi abbracciamo tutti.

Ci vediamo giù dal palco.

Antonio, Daniele, Giovanni, Simone.
writing an essay for college

The (straight) road to 2013

Come si legge spulciando le pagine di questo sito non siamo molto avvezzi ai consueti “bilanci di fine anno”, però questo 2012 è stato davvero molto significativo per noi quindi troviamo opportuno salutarlo con due righe.

L’addio di Achille dopo 5 anni vissuti spalla a spalla, l’ingresso in squadra di Daniele, la registrazione (ai VDSS Recording Studio) e la successiva pubblicazione del mini-ep Finale Forward (e le numerose eccellenti recensioni uscite a corredo), una ventina di calorosi ed intensi concerti, un paio di apparizioni radiofoniche, il consueto Caravan of love, le trasferte, le birre, e le tante persone incontrate sul nostro percorso.

Insomma dodici mesi davvero stracolmi di cose, con l’auspicio di continuare su questa strada con gli “occhi accecati dallo stesso sole” (per citare l’inedita “The straight road”: un pezzo che esiste da 10 anni ma che ancora non trova pace).

Grazie a tutti coloro che ci hanno dimostrato (e continuano a farlo) il loro sincero affetto, e grazie a chi, anche solo per 10 secondi, si è emozionato ascoltando le nostre canzoni.

Buon 2013, davvero.

Un abbraccio
Antonio, Daniele, Gianni, Simone

FINALE/FORWARD

Il senso di Finale/Forward, il nostro nuovo mini-ep in uscita il 31 agosto è già tutto nel titolo: una riflessione sul dualismo.

Due i pezzi che compongono il lavoro, Pocket Venus e The Greater Good, brani che incarnano i rovesci di una stessa medaglia.
Due le facce del gruppo: quella dall’appeal immediato e dal sapore radiofonico, rappresentata da Pocket Venus, e quella prettamente indie, più alternativa, incarnata da The Greater Good.
Due gli elementi che rendono il prodotto omogeneo: uno è il cuore compositivo della band, immutato; l’altro è la produzione calda, dai suoni avvolgenti e naturalmente riverberati. Ascoltare questo ep è come essere seduti a un passo dalla band durante un concerto.

Finale/Forward descrive inoltre in maniera chiara anche le vicissitudini affrontate dalla line-up negli ultimi mesi.
Dopo l’abbandono di Achille Fiorini, che aveva curato gli arrangiamenti di chitarra per l’album d’esordio, In a safe place (uscito nel 2011), il sapore dolceamaro di una fase crepuscolare sembrava impossibile da evitare.

Ecco allora quel Finale, le note sfumate su un’esperienza durata ben cinque anni, che ha visto la band crescere insieme ad Achille sia in studio che dal vivo.

Eppure l’approccio dell’ep, i suoni in esso contenuti, le sue liriche, non avrebbero potuto esaurirsi nel sentimento malinconico di un finale. Ecco allora lo slash, un simbolo grafico, a fare da spartiacque al taglio reale vissuto dalla band. E a seguire la parola Forward, lo sguardo rivolto “in avanti”, nella testa già nuove melodie per il secondo album, nei piedi la voglia di calcare altri palchi.

L’impatto sonoro di Finale/Forward, la totale mancanza di editing audio e di stravolgimenti in post produzione, così come la scelta di limitare al minimo le sovraincisioni, incarnano il percorso musicale di una band in continua ricerca, mai paga dei risultati ottenuti, mai seduta sui passi appena compiuti.

E la seconda traccia del lavoro sembra spiegare bene questa filosofia in una sola frase: Never take a look behind you…

 

A new beginning

Fumata bianca: Daniele Carfagna (Sand of time, En Declin) è il nuovo chitarrista dei 7 Training Days.

Sostituisce il dimissionario Achille Fiorini dopo 5 lunghi anni.

Welcome!

Promo on air!

L’altroieri abbiamo presentato in anteprima assoluta, su Divina Fm, i due brani che compongono il nostro mini-ep di imminente uscita: Pocket Venus e The greater good.

Su questo link la cronaca di un’ora di delirio, e a breve l’mp3 con il podcast della trasmissione!

Ricominciamo da tre

Giugno 2007, Giugno 2012.

Dopo cinque anni esatti vissuti spalla a spalla “in trincea” Achille Fiorini lascia la band.
Abbiamo condiviso una moltitudine di concerti, emozioni, sacrifici e soddisfazioni; la realizzazione di un disco e quella di un promo di prossima uscita, ma c’è la data di scadenza in ogni cosa della vita, e la musica non fa eccezione.

In bocca al lupo ad Achille per il prosieguo delle sue esperienze e per quanto ci riguarda si va avanti in tre, così come era iniziata, ben nove anni fa.

Keep on rockin’!

The Caravan Of Love is coming to town… again!

Sabato 4 giugno, alla Cantina Mediterraneo di Frosinone: per la quinta volta assieme sul palco 7 Training Days e Oil.

Siateci!

On air!

Ieri abbiamo presentato il nostro In a safe place in uno showcase radiofonico all’interno del programma Rock e i suoi fratelli, in onda su Radio Meridiano 12.

Cliccando su questo link è possibile ascoltare il podcast della puntata!

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